Sbràita Paolucci!

Beh, un vero casino. A pensarci non dovrei sbraitare troppo visto che ci sono già tutti. Ma posso farcela a sbraitare ben forte o piano, molto piano. Scansione lenta, piu' sicura e notturna...

martedì 13 ottobre 2009

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Inserito originariamente da Paolucci

Dalla mostra sui Clash alla De Amicis, il particolare di uno dei tanti manifesti esposti. Tre giornate di fuoco!!!

mercoledì 7 ottobre 2009

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Inserito originariamente da Paolucci

Paolucci e Casari, settembre 2009

lunedì 28 settembre 2009

UN POP-MERIGGIO DISORDINATO 3

Terzo filmato live durante la mostra in biblioteca De Amicis a Genova dal 15 al 17 settembre 009. I suoni vengono in parte registrati e "looppati" (da loop: registrazione di un frammento sonoro che viene ripetuto anche all'infinito). "Musica da cucina".

domenica 13 settembre 2009

This is a test post from flickr, a fancy photo sharing thing.

mercoledì 5 agosto 2009

Siamo onesti

Abito qui e sotto casa la strada è asfalto con macchine e moto posteggiate.
Sopra tutto questo regna il piscio di cane. L'asfalto è coperto da striature piu' o meno vaste e piu' o meno scure che dall'alto sembrano ventagli e piume di pavone grigio. Ma è la puzza la meraviglia. E il fatto che alcuni proprietari stanno ai piani bassi e quindi se sniffo io al sesto chissà come si respira bene laggiu'.
Ogni tanto qualche pupu, come dicono adesso in pubblicità, consente di lordare variamente il sotto delle infradito, pezzature variabili su cui allenare mani con carta ghiaia sabbia gradini di altri palazzi salviette zerbini dei vicini antipatici.
La merda non va mai via. L'ideale è la terra ma se la becchi con il carrormato delle scarpe da tennis c'hai da divertirti col nuovo gioco Un labirinto pieno di merda. Devi andare di bacchetti, pezzi di carta e tempo libero.
Spesso il padrone assume la sua responsabilità sociale e prende in mano il caldo reso del suo amore e lo depone dentro il bidone. Senza la paletta fai prima, farei così anch'io ma c'è di piu'. Alcuni girano con la paletta e il sacchetto ma poi non lo adoperano complici il tempo buio, non si vede nessuno in giro, quelli da una finestra tanto non parlano, chi vuoi che ci noti me e Ciro tutta la mia vita ora che mia moglie è morta.
Tocca il pesce e strappa le interiora, incolla la caccola col filamento sotto il banco, gratta l'ano e odora, scoreggia, odora la tua e confrontala con quella di altri in ascensore, pulisci la merda dallo sciacquone o lascia la striscia e chiudi il bagno, ridi, scavalca il topo esploso sul marciapiede, il piccione, il gatto investito, il ragazzo esploso da bomba, infila un braccio nel suo ventre nel tentativo di salvare almeno il bambino, frusti a sangue, ve la fate addosso, ti pisci addosso e non te accorgi piu' e riempi pannoloni che ripiegano e lanciano nei sacchetti aperti dai cani randagi o bruciano tra pelle unghie latte tranci di piaga ossa di costolette garza da pus.
L'orrore dello schifo coperto dai profumi.
Siamo onesti, è la puzza della strada, quella che attraversa e taglia le città cimiteri di carne, città che sono rifiuti, fogne, liquido seminale, mollezze in dildo, canne mozzate, cicche, l'ingorgo di macchine, siringhe mezzo sangue, feti abbrustoliti. La bella puzza dei vicoli, inondati di piscio tra noi e bestie e poi detergenti polegrina e luci azzurre antivene piene di rumenta.
Sono bottiglie di birra che rotolano agli angoli, sorrisi di puttana, labbra disegnate a Frocio che battono le notti a memoria senza quel cazzo di De Andre' attaccato a culo.
E' mio il culo ogni notte, qui, in via del campo.



sabato 6 giugno 2009

bagni d'aria

aria bagnata, ecco cos'è, l'aria bagnata e lui dentro a volteggi e piedi nudi le scarpe in mano, in bocca non stringe le parole le dona ma parla sommesso e poca intonazione.

è un vecchio poeta che ha consegnato il suo corpo al disfacimento mentre la mente regala poche frasi pulite.

....cammina cammina arrivo' nel bosco e di colpo capì che era solo, non si vedeva nessuno e il castello era ancora lontanissimo.....

i bagni d'aria sono una scelta, una culla per stritolati che svelano in un sorriso l'ultima rivolta.
cammina ciondolando e malfermo schiacciando balle di retorica e facce contabili

cammina a piedi nudi sul molo, la barba dorata con alito di birra, certo di mai fatto del male a nessuno

Per Emilio








lunedì 1 giugno 2009

Anche questo.

Anche questo dobbiamo soffrire. Anche il continuo assalto del litigioso, rancoroso, ingiusto e giusto, calunnioso, sfascista, insolente, senza storia, incontrollato, adirato, pulsionale.
Se ognuno ha una propria idea e la difende poi la confronta o si combatte e se si tenta di scambiare e porre paletti rischi lo sbrano e poi ricucire a buona volontà ed energie che ti lasciano man mano che intanto muori.
Le parole piene d'ira sono rumore che porta a pace o guerra e malumore, mal di testa e perdita di tempo o divorzio o la fine di un'amicizia.
Sul lavoro sei tenuto a ricucire il rapporto ma funziona come il fuori gioco, appena non ti accorgi sei da solo e sono tuoi. Mai sbadarsi nei conflitti, alcuni aspettano anni e un giorno ti trovi lì, in area, ti guardi in giro e sei solo! Ti pareva di aver seminato buoni rapporti, di aver giorno per giorno costruito procedure di lavoro, semplificazioni o complicazioni ma tutte volte alla collaborazione attiva e consapevole di tutti i colleghi di ogni ordine e grado ma invece.... sei solo!!!
E ci stai adesso alla gogna!!! Si sono riuniti loro e ti stanno a guardare dopo il primo brindisi. Uno si avvicinerà e chiederà come va per poterlo poi riferire. Anche il capo ch'era dalla tua e ti ha sempre fatto fare il lavoro sporco di convincere i sottoposti delle sue idee che calavano pure loro dall'alto.

Paolis

Paolis
Uomo di gatta

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